L’ORDINAMENTO SCOLASTICO IN ITALIA (2020)

L’istruzione in Italia è regolata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con modalità diverse secondo la forma giuridica (scuole pubbliche, scuole paritarie, scuole private). La formazione professionale dipende invece dalle regioni. Nel complesso, almeno stando alla legislazione di riforma in vigore, si passa da un obbligo scolastico che termina a 16 anni, ad un diritto dovere, o obbligo formativo, che dura fino al diciottesimo anno di età.

CICLI DI ISTRUZIONE

Il sistema scolastico italiano è strutturato in tre cicli di istruzione:

l’istruzione primaria, che comprende la scuola primaria, di durata quinquennale
l’istruzione secondaria, che comprende la scuola secondaria di primo grado (triennale), e la scuola secondaria di secondo grado (quinquennale)
l’istruzione superiore, che comprende l’Università, l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e la formazione professionale

ISTRUZIONE PRESCOLASTICA

La scuola dell’infanzia è un’istituzione prescolastica non obbligatoria, caratterizzata dal gioco e della convivenza con i compagni, e dalla preparazione al primo ciclo d’istruzione, cioè la scuola primaria. La durata media è di tre anni: sezione “piccoli” (primo anno), sezione “medi” o “mezzani” (secondo anno) e infine sezione grandi (terzo anno). Con la riforma Gelmini è possibile iscrivere i bambini di 2 anni e mezzo, mentre il precedente prerequisito erano i tre anni. In Italia era precedentemente nota come “scuola materna”, sino all’introduzione della riforma Moratti nel 2003.

ISTRUZIONE PRIMARIA

La scuola primaria, prima della riforma Moratti scuola elementare, è l’istituzione rappresenta l’istruzione primaria in Italia. In precedenza era divisa in due cicli, un biennio e un triennio, con un esame di finale per il completamento e l’accesso alle scuole di secondo grado. Con la riforma Moratti venne divisa in 3 cicli, un anno singolo e due bienni, e l’esame finale venne abolito. Durante la storia della scuola primaria si sono alternati due moduli didattici: quello del maestro unico e quello del modulo didattico. Il maestro unico era in uso sino 1990 per essere poi abolito dopo anni di sperimentazione e rimpiazzato con un gruppo di docenti (3 per due classi o 4 per tre classi), chiamato modulo didattico. Con la riforma Gelmini la figura del maestro unico è stata riapprovata. Con il decreto legislativo n.59 del 2004 applicativo della legge Moratti, nacque una nuova figura: il docente tutor: una figura di orientamento, di consulenza, di tutorato per ciascuno studente, al fine di giungere ad un grado.

ISTRUZIONE SECONDARIA – PRIMO GRADO

La scuola secondaria di primo grado, in precedenza scuola media inferiore, è l’istituzione che rappresenta il primo grado dell’istruzione secondaria. Vi si accedeva fino al 2003 con la licenza primaria (attualmente abolita). La scuola media inferiore nacque nel 1965 con l’unificazione dei ginnasi, che davano accesso ai licei, e delle scuole di avviamento professionale, che davano accesso alle scuole tecnico/professionali. Da quel momento si è quindi parlato di scuola media unificata. L’orario settimanale della scuola secondaria di primo grado va, in media, da un minimo di 29 ore ad un massimo di 33 ore. In alcune scuole al posto delle ore possono essere usati i periodi di 50 minuti, quindi l’orario varia da un minimo di 35 periodi a un massimo di 38 periodi. Con la riforma Gelmini si ritorna però all’oraria di sessanta minuti.

Le materie studiate sono (in media): Italiano (5 ore settimanali), Storia e Geografia (con Cittadinanza e Costituzione) (4 ore), approfondimento in discipline letterarie (1 ora), Matematica (4 ore), Scienze (2 ore), Tecnologia (2 ore), Lingua inglese (3 ore), Seconda lingua comunitaria (2 ore), Arte e Immagine (2 ore), Musica (2 ore), Scienze motorie e sportive (2 ore), Religione cattolica o attività alternativa (1 ora).

Inoltre lo studente e le famiglie possono scegliere fino ad un massimo di 4 ore di laboratori facoltativi: laboratori che ogni scuola può proporre in base alle risorse di organico di cui dispone. Con l’attuale organizzazione sono scomparse le precedenti (prima del 2003) sperimentazioni di tempo prolungato che permettevano un orario massimo di 36 ore effettive comprendenti anche momenti di compresenza di più insegnanti. Recentemente si sperimenta un corso musicale sperimentale nel quale vengono scelti gli alunni a numero chiuso con la facoltà di studiare uno strumento musicale nel quale alla fine del ciclo vi è un esame anche per questa materia.

ISTRUZIONE SECONDARIA – SECONDO GRADO

La scuola secondaria di secondo grado, in precedenza scuola media superiore, rappresenta il secondo grado del ciclo di istruzione secondaria. Alla scuola secondaria superiore si accede dopo il conseguimento della licenza di scuola media al termine della scuola secondaria di primo grado.

La scuola secondaria di secondo grado è divisa in quattro tipologie di istituti: licei, istituti tecnici, istituti professionali e istituti d’arte.

1) Licei
Per liceo si intende una tipologia di scuola superiore di secondo grado il cui obiettivo è quello di formare lo studente in ambito accademico e di prepararlo alle università e istituzioni di terzo grado, piuttosto che immetterlo direttamente nel lavoro. Ogni liceo ha una durata di cinque anni, diviso in biennio e triennio. Nel corso della storia alcuni licei sono stati introdotti ed altri soppressi. I sei licei previsti dalla Riforma Gelmini sono i seguenti:

– liceo classico
– liceo scientifico
– liceo linguistico (entrato in ordinamento con la Riforma Gelmini
– liceo artistico
– liceo delle scienze umane (nato con la Riforma Gelmini)
– liceo musicale e coreutico (nato con la Riforma Gelmini)

2) Istituti Tecnici

3) Istituti professionali
4) Istituti d’arte (La riforma Gelmini ha soppresso questi istituti che confluiranno nei licei artistici).


ISTRUZIONE SUPERIORE – UNIVERSITA’

L’Italia è stata uno dei primi Paesi ad aderire al processo di Bologna, nella quasi totalità delle università, già dall’anno accademico 1999/2000. Il ciclo degli studi all’università è articolato su tre livelli:

1. Laurea triennale (3 anni)
2. Laurea magistrale, ex-laurea specialistica (2 anni)
3. Dottorato di ricerca (3 anni) o scuola di specializzazione (2-5 anni).

La quasi totalità delle università sono statali e finanziate congiuntamente dallo stato e, in misura minore, dagli studenti tramite le tasse universitarie. Per gli studenti particolarmente meritevoli e/o provenienti da famiglie a basso reddito sono disponibili alcune borse di studio.

ALTA FORMAZIONE ARTISTICA, MUSICALE E COREUTICA (danza)

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